

Il coraggio di Stefano Borgonovo ha avuto un primo risultato tangibile: dopo anni di silenzi, di verità sapute ma taciute, il mondo del calcio sta in iniziando a vuotare il sacco e a parlare di Sla. Sino a ieri era qualcosa che non si poteva dire, una parola tabù: ora la si può affrontare e denunciare.
E, con essa, il mondo del calcio che Massimo Orlando, ex calciatore e compagno di Borgonovo tra i protagonisti della partita di ieri, ha attaccato duramente scoperchiando il pentolone: "Nel calcio c'è troppa omertà - attacca subito - è arrivato il momento di parlare con i dottori che curavano il nostro fisico, fare loro delle domande, capire se c’erano medicine a rischio che ci davano".
Infine la rivelazione: "La verità è da incubo. Stefano è uno dei pochi ad aver reso pubblica la sua malattia ma vi posso assicurare che ci sono altri giocatori nelle sue stesse condizioni che preferiscono tenere nascosto il loro dramma. E, purtroppo, presto lo scopriremo".